“Un sorso del mio vino...
Un viaggio nella mia terra” 

Cantine Iorio si trova a Torrecuso , ai piedi del Monte Taburno, massiccio anche conosciuto come “La dormiente del Sannio” perché, se osservato da lontano, assume le sembianze di una donna distesa che dorme. Qui lunghe distese di vigneti prendono forma dando vita ad un vero e proprio parco naturale, che per la sua particolare conformazione e situazione climatica garantisce la produzione di vini di ottima e rinomata qualità.

 

Benevento, l'anima dell'antico Sannio

Benevento, situata nel cuore del Sannio,  è una città dalle origini leggendarie, un territorio bellissimo e senza tempo. Abitata sin dall’età della pietra, ha ricevuto notorietà con l’arrivo dei Greci ed è stata poi conquistata da Etruschi, Sanniti, Longobardi, Romani e Stato Pontificio; un susseguirsi di popoli che ha dato un’importante impronta a questa terra, mosaico di storia e di culture visibili tutt’oggi in ogni angolo della città.

Benevento è anche conosciuta come La città delle Streghe  per un’antica leggenda in cui la realtà si fonde con le credenze popolari. Tutto ha avuto inizio quando i guerrieri longobardi, che avevano fatto di Benevento la capitale del loro ducato, praticavano il culto di Wothan, padre degli dei. Si narra infatti di strane cerimonie fatte secoli fa intorno ad un noce, tanto che gli abitanti locali, già cristianizzati, iniziarono a parlare di rituali “satanici” riconducibili a creature magiche, le streghe. Tutta questa storia si circondò così di un alone di mistero; infatti, anche se il noce fu presto abbattuto, la leggenda continuava a circolare ispirando poesia, letteratura, arte e musica. 

 

                         

 

I vigneti Sannio Doc

Il Sannio beneventano è un’area fortemente vocata per la coltivazione di viti e olivi, tanto da costituire la maggiore area di coltivazione vinicola della Campania, con una produzione di vini di oltre il 50% dei prodotti enologici regionali. La viticoltura qui ha origini antichissime, la maggior parte delle uve autoctone oggi diffuse sono probabilmente di origine Greca. Già gli antichi Romani avevano una particolare predilezione per i vini campani e, per sottolineare la fertilità e la ricchezza di questa regione, Plinio il Vecchio la definì Campania Felix (Campania felice).

I vini beneventani, caratterizzati da profili fortemente riconoscibili, sono il risultato del desiderio di preservare e valorizzare i vitigni autoctoni a discapito di quelli internazionali caratterizzando l’enologia locale con una spiccata tipicità, sempre più apprezzata. È proprio per portare avanti queste varietà locali che Cantine Iorio ha deciso di orientare tutta la produzione su Aglianico e Falanghina, dando a queste uve interpretazioni diverse.  I vigneti, solo in parte di proprietà, appartengono nella totalità alle zone a denominazione controllata del territorio sannita e i processi di lavorazione delle uve, rigorosamente raccolte a mano, sono controllati dalla vigna alla bottiglia. I terreni, argillosi e calcarei, assicurano una qualità complessiva dei vini molto elevata.

L’Aglianico, il re dei rossi, è uno dei principali vini di indiscussa importanza, sia nella provincia di Benevento sia nell’intera regione, tanto da permettere la creazione di 3 DOCG (tra cui l’Aglianico del Taburno, caratterizzato dalla corposità, da forti tannini e da un’ottima predisposizione all’invecchiamento).  Ma i colli del Sannio intorno al Monte Taburno sono ideali anche per la coltivazione della Falanghina, la varietà a bacca bianca più apprezzata della Campania.